LA CRISI ECONOMICA IN EUROPA: IL PRESIDENTE DELLA BCE MARIO DRAGHI RIDUCE I TASSI D’INTERESSE

In questi giorni il presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Mario Draghi ha deciso di ridurre i tassi d’interesse al record storico di 0,0%.

Inoltre il presidente Draghi ha deciso di aumentare il Quantitative Easing (acquisto di titoli di stato dei paesi Ue da parte della Bce) a 80 miliardi di euro al mese.

Queste misure sono il frutto del perdurare della situazione di stagnazione dell’economia europea con conseguenze che si stanno riflettendo anche sulle economie dei singoli paesi membri.

Con questo approccio la Bce sta cercando ulteriormente di aumentare il gettito di liquidità all’interno dell’unione europea cercando in tal modo di canalizzare tale liquidità verso famiglie e imprese.

Ciò comporterà nel medio/lungo periodo un aumento dei consumi con conseguente aumento dei prezzi e dell’inflazione in tutta l’area Euro.

Draghi ha precisato che i tassi resteranno a tali livelli ancora per un po’ di tempo (almeno fino al 2017) se non addirittura continueranno a scendere al fine di sostenere la crescita dell’economia europea.

A parere dello scrivente tale operazione doveva essere messa in atto già a partire dal 2008/2009 ossia quando ebbe inizio la crisi economica globale.

Infatti, se ciò fosse accaduto per tempo oggi già avremmo superato la crisi economica con ripercussioni positive su tutti i paesi dell’area euro.

Comunque, la strada imboccata sembra essere quella giusta e il futuro speriamo porti finalmente una situazione di crescita e di benessere.

DR. ALESSANDRO PIGNATELLI

Lascia un commento