Nel corso degli ultimi anni stiamo assistendo a un peggioramento del livello salariale e delle condizioni lavorative sia in Italia e sia a livello globale.
Ciò è dovuto alle pressioni provenienti dalla competizione che le imprese avvertono sui mercati globali che spingono al ribasso il costo del lavoro per aumentare il profitto.
Eppure in alcuni paesi esteri, in special modo nei paesi scandinavi, a fronte del livello salariale più alto si riesce egualmente a produrre garantendo un buon margine di profitto.
Quei paesi stanno puntando sulla qualità delle proprie produzioni che rappresentano uno standard qualitativo elevato in tutto il mondo, garanzia di ottimi prodotti.
Inoltre, si riescono ad avere profitti risparmiando sulla logistica, la quale se si procedesse con la delocalizzazione, avrebbe un elevato impatto sui livelli di profitto.
In Italia, invece, si assiste a un deterioramento del mercato del lavoro, dove stanno venendo meno tutte le garanzie conquistate negli anni dai lavoratori che duramente hanno fatto sentire la loro voce in passato.
Speriamo che quanto prima vi sia una presa di coscienza su tali problematiche da parte di coloro che si trovano ai vertici della società e che si possa nel più breve tempo possibile, sperimentare anche in Italia una nuova fase di benessere diffuso tra i lavoratori come sta avvenendo nei paesi scandinavi
DR. ALESSANDRO PIGNATELLI